Pietrarubbia (Petra Rubra)

Il borgo delle Arti e del Pensiero.

pietrarubbia piazzetta buona

 

Vi sono luoghi che più di altri attirano i nostri sensi, coinvolgendoli a soddisfare quella che banalmente definiamo curiosità.

castello pietrarubbia 1

La curiosità si affievolisce quando non trova elementi che la stimolino a sufficienza, oppure si accentua,  sospingendoci alla ricerca di nuove sensazioni, mano a mano che esse eccitano la nostra capacità percettiva. E proprio la percezione di una energia positiva e rigenerante, già mossa da lontano quando lo sguardo intravede il bastione della Torre del Falco perfettamente in asse con il monolite di Pietrafagnana, sviluppando una linea energetica che protende all’insenatura naturale tra i due monticelli piatti del Sasso Simone e Simoncello, ove nacque intorno al 1550 l’Utopia della città del Sole. La Torre invita ad avvicinarsi al borgo, seminascosto dalla vegetazione e protetto a monte da ciò che rimante del castello ed all’insediamento,  sintesi di una civiltà autarchica che nei secoli ha perfezionato l’arte di dominare il fuoco e gli altri elementi della natura, che sono il fondamento  della  filosofia orientale dei 5 elementi con una applicazione da manuale della scienza orientale  del Feng Shui, nata a migliaia di chilometri di distanza e qui rappresentata alla perfezione. A Pietrarubbia LEGNO -FUOCO-TERRA-METALLO-ACQUA interagiscono alla perfezione tra loro in un moto perpetuo regolato dal vento che pulisce sovente l’aria, insinuandosi tra le due file di edifici che da secoli costituiscono il nerbo strutturale mai mutato del borgo. Quasi a voler rigenerare continuamente le energie del luogo.

Il FUOCO e la TERRA  generano il METALLO. Le fornaci con il pozzo, poste all’entrata del caseggiato, testimoniano la capacità degli abitanti del luogo di dominare e armonizzare queste forze.IL LEGNO si innesta tra la TERRA  con la sua pietra rossa  e  L’ACQUA pregna di minerali, che più a valle verso Macerata Feltria si arricchisce di zolfo e diviene  terapeutica.L’acqua rappresenta l’elemento coagulante della teoria, salendo dalle sorgenti che alimentano i pozzi e rafforzando così i presupposti per il consolidamento di una civiltà che per secoli è vissuta beneficiando di tale armonia.

pietrarubbia polo siderurgico

Il borgo storico di Pietrarubbia, come risulta dalle testimonianze di una civiltà che lo ha popolato sin dalla preistoria affinando nei secoli raffinate tecniche metallurgiche, raggiunge il suo apice nel medioevo e poi tra il 1400 ed il 1500, divenendo punto strategico militare e luogo di riferimento per l’approvvigionamento di armi e utensileria in ferro qui prodotta. E’ proprio il metallo, estratto dalla pietra rossa (petra rubra) di cui è ricco il sito, la materia prima che assegna al borgo un ruolo fondamentale nell’economia del territorio.

I manufatti ferrosi e le tracce di elaborati in terracotta raccolti nei piccoli musei del borgo ci portano indietro nel tempo, lasciando vagare la nostra immaginazione. Nei fatti tale armonia si percepisce  soggiornando tra le mura della locanda, un tempo Vicariato , ovvero simbolo della giurisdizione delle signorie dominanti e oggi elemento centrale del costrutto

Il borgo storico è stato ristrutturato intorno al 1990 con un’opera di recupero filologica che esalta gli elementi cardine della storia del luogo, riposizionando nei caseggiati anche elementi secolari recuperati dall’antico castello e dando priorità alla materia prima, che ne testimonia un acuto senso del recupero dei simboli e dei reperti assegnando proprio al metallo, alle pietre, alle terrecotte ed ai legni  il compito di una premessa alla narrazione della storia del luogo. Ma ciò non basta a dare ad un luogo il senso di un’accoglienza profonda e stimolante. L’approccio sensoriale che ci porta a definire in maniera selettiva ciò che è ascrivibile alla banalità o che possa essere invece catalogato nel nostro intimo tra i cosiddetti ‘luoghi del cuore’, ha bisogno di altro: di uno stimolo sensoriale forte che solo delle menti illuminate possono concepire. E qui negli anni intorno al 1970 Arnaldo Pomodoro uno dei più grandi scultori che ha attraversato e scritto con le sue mani  capitoli significativi della storia dell’arte contemporanea (e che ancora la vivifica ai nostri giorni) ha avuto l’illuminazione: quella di far rivivere al prossimo il senso di questo luogo e trasmetterne – come solo un grande comunicatore può fare – tutti i segni e le tracce che la storia ci ha lasciato. Ma anche l’illuminazione ha bisogno di un generatore che ne alimenti l’energia e così il Maestro Pomodoro trovò nella professoressa Maria Assunta Paci (che ancora oggi profonde energie per dare lustro al borgo) un alimentatore formidabile che ne riuscì a catalizzare l’idea in un progetto audace, con l’aiuto di altre menti e braccia formidabili.

petra rubia scultura in chiesa

Così rinasce Pietrarubbia come oggi la vediamo. Il  borgo delle Arti e del Pensiero, la fucina dalla quale le idee e i pensieri si fondono con l’Arte dando vita ad una azione dinamica di vivibilità e fruizione attiva dell’opera d’arte,  lasciando alla deriva il concetto di osservazione statica e rendendo il visitatore-spettatore parte attiva di essa. Questo ha prodotto il centro T.A.M.(scuola per Trattamento Artistico dei Metalli) negli anni passati, coinvolgendo istituzioni, figure professionali di altissimo livello e decine di giovani menti che hanno lasciato anch’esse il segno del loro passaggio, visibile nelle opere disseminate all’interno del polo museale e negli anfratti del borgo.

Pietrarubbia è oggi – aprile 2019 – un bene comune protetto dalla sovrintendenza alle Belle Arti e oggetto di una rivalutazione complessiva ad opera di due associazioni  culturali: ‘Distretto della Musica Valmarecchia’ e ‘Petra Rubra’, di cui è presidente l’instancabile Maestro Anacleto Gambarara, musicista di consolidata fama e con il supporto dell’Amministrazione comunale di Pietrarubbia.

Il progetto complessivo, denominato SONORIA -IL BORGO DELLE ARTI E DEL PENSIERO, curato dal Maestro Raffaele De Feo nella parte della ideazione e del coordinamento artistico e della proposta gastronomica, intende rielaborare ed amplificare i temi finora esposti con il supporto ed il lavoro non solo intellettuale ma di presenza fisica ed operativa di un gruppo  che profonde quotidianamente  energie per raggiungere l’obiettivo di farne un polo di attrazione naturalistica, architettonica, storica, enogastronomica e culturale di alto valore.

pietrarubbia campanile

Il progetto si materializza attraverso LABORATORI già in parte operativi che abbracciano ogni forma di Arte e Artigianato Artistico finalizzandolo alla valorizzazione della figura umana (e segnatamente delle energie giovani) rapportata al senso del buon gusto e della bellezza, nonchè al mantenimento ed alla salvaguardia del bene comune. Il progetto è partito da subito con un approccio internazionale alle varie tematiche proposte e si regge attraverso donazioni ed i proventi della ‘Locanda delle Storie’, un’osteria tematica con alloggio in perfetta sintonia con il luogo e la sua storia.

TEATRO-MUSICA E MUSICOTERAPIA-ARTI PLASTICHE-LABORATORI LINGUISTICI-PERCORSI STORICO ARCHITETTONICI E NATURALISTICI-ARTIGIANATO ARTISTICO – INTERSCAMBIO CULTURALE TRA COSTA ED ENTROTERRA.

Borgo Storico del Castello di Pietrarubbia – via Castello , 61023 Pietrarubbia (PU) Montefeltro-Italia

http://www.castellopietrarubbia.com

telefono (+39) 338 1106080 / 0722 540 666 / 349 590 1121

email:  castelpietrarubbia@gmail.com